Economia Circolare o Mercato Circolare?

Nel dubbio..entrambi!

Perché diciamo così?

Perché ogni faccia ha due medaglie e così come non c’è offerta (duratura) senza domanda, così non esiste un solo output dell’economia circolare, ma tutta una serie di benefici multipli.

Vi siete mai accorti come il peggiorare di un aspetto della nostra vita porti spesso al peggioramento di tutte le altre aree?

E, cosa ancor più interessante, come il miglioramento in una delle aree della nostra vita (che sia lavoro, salute, amore, etc..) porti ad un miglioramento generale delle nostre condizioni?

E’ tutto collegato e tutto connesso. Così, perché non pensare che un modo di fare acquisti sostenibile non possa migliorare tutto il mondo in cui viviamo? In fondo si da per scontato che ogni adulto si alzi ogni giorno e svolga 8 ore di lavoro, da cui riceverà una paga/stipendio/retribuzione che utilizzerà per procurarsi cibo, una casa, vestiti per sé e i suoi cari, provvedendo al proprio spostamento e alle proprie passioni o vizi (eh già…quanta fetta di economia si basa su vizi che in gran parte vorremmo non avere?!).

Certo, possiamo arrovellarci su cosa significhi sostenibile e su come possiamo misurarlo, ma concedendoci di specificare questo punto prossimamente potremmo limitarci a dire di considerare di acquistare prodotti e servizi ad alta % di materiale riciclato, energia rinnovabile, che abbiano caratteristiche di riciclabilità e siano prodotti localmente (in modo da diminuire anche le emissioni collegate ai trasporti) e in condizioni di lavoro sostenibili (come retribuzione e condizioni pratiche di lavoro).

Perché 8 ore al giorno le lavori in un ambiente spesso non deciso da te , ma speri vivibile, mentre le altre 16 ore (e più, dati i weekend e le ferie) le vorresti trascorrere in un ambiente pulito, sano, bello, accogliente. Ma se lavoriamo per produrre oggetti che inquinano l’ambiente in cui viviamo?

Se utilizziamo prodotti che inquinano durante il loro processo di produzione e la loro vita utile? Se per smaltirli (perché sono programmati per finire, a volte il prima possibile) danneggiamo più o meno irreparabilmente l’ambiente in cui noi stessi viviamo e vogliamo che sia protetto, come possiamo andare avanti?

E’ quello che ci chiediamo anche quando vediamo sacchetti e spazzatura sparsi in giro per le strade, nei fossi, in campagna e sulle spiagge. Ma c’è davvero gente che butta per terra le proprie schifezze (sigarette comprese, il problema è così grande che dal 2Febbraio 2016 sono entrate in vigore multe specifiche per gli zozzoni che buttano a terra mozziconi, gomme da masticare e/o scontrini http://www.repubblica.it/ambiente/2016/01/19/news/mozziconi_di_sigaretta_multati_dal_2_febbraio-131594839/) e si lamenta del degrado delle città e della Natura? Perché è sempre compito di altri pulire. Ma forse si/ci scordiamo che esiste il tenere pulito.

Il rifiuto migliore infatti è quello non prodotto… una banalità a cui non tutti pensano.

Per questo motivo esistono gli acquisti verdi, etici, sostenibili o –come ultimamente si sente dire- circolari. Per aggredire il problema alla radice o evitare di crearlo.

Non possiamo pensare di non produrre rifiuti, ma possiamo pensare di produrne sempre meno e soprattutto sempre più riciclabili.

Quante iniziative conoscete in questo senso? Scriveteci e raccontatecele, siamo curiosi di conoscerle!

Da parte nostra vi segnaliamo un paio di realtà forse da poco conosciute, ma che riteniamo estremamente utili per chi stia cercando prodotti green in linea con i propri valori. Perché ognuno di noi ha delle esigenze che vengono soddisfatte attraverso l’acquisto di prodotti e ogni nostro acquisto parla di noi, di chi siamo e di che mondo vogliamo. E’ anche più di un voto: niente che non abbia una richiesta sopravvive sul mercato.

Per cui, se volete che qualcosa ci sia e si sviluppi, sappiate che potete contare su un alleato formidabile (fra altre opzioni) : i vostri acquisti.

Ecco allora la nuova app Mercato Circolare. (http://www.venetoeconomia.it/2017/06/mercato-circolare-app/)

Si tratta di un’applicazione gratuita e disponibile sugli store Android e Apple che mette a portata di mano i prodotti, le aziende e i servizi che limitano al massimo o recuperano scarti e rifiuti, e permette a tutti di segnalare gli indirizzi di chi sta costruendo davvero l’economia circolare. Perché dopo aver preso coscienza del problema e aver dibattuto sulle soluzioni possibili, si deve passare all’azione, o niente cambierà in questa nostra realtà. A quanto risulta, infatti, si tratta al momento dell’unica applicazione digitale disponibile sugli store dei due maggiori sistemi operativi a permettere l’incontro tra potenziali consumatori e aziende; come pure l’unica a permettere agli utenti di segnalare un prodotto, un servizio o un’azienda che viene successivamente valutato dal team di Pop Economix e inserito se le verifiche confermano la bontà della segnalazione.

Una app creata da cittadini e consumatori come noi e voi, a differenza dell’Atlante Italiano dell’Economia Circolare (http://www.economiacircolare.com/latlante/) che è una piattaforma web interattiva che censisce e racconta le esperienze delle realtà economiche e associative impegnate ad applicare, in Italia, i principi dell’economia circolare.

E’ una piattaforma pensata per essere uno strumento di mappatura partecipata in continuo aggiornamento: per gli utenti è possibile inserire direttamente altre esperienze virtuose attraverso un formulario predisposto e curato dall’equipe del CDCA in collaborazione con il Comitato Scientifico, composto da esperti di settore di ECODOM, Fondazione Ecosistemi e da ricercatori del Consorzio Poliedra – Politecnico di Milano. La compilazione dei formulari per la mappatura delle schede è supervisionata dal Comitato Scientifico. È uno strumento di sensibilizzazione, informazione e documentazione rivolto a tutti coloro che hanno a cuore l’equilibrio tra economia ed ecologia e che desiderano orientare i propri consumi in modo responsabile.

Che siate ricercatori, esperti, consumatori, studenti, dipendenti, professionisti o curiosi: che ne pensate? Vi possono tornare utili?

Cosa vorreste veramente per realizzare quel mondo sostenibile, moderno che vorreste?

 

articolo su app mercato circolare http://www.venetoeconomia.it/2017/06/mercato-circolare-app/