Prodotti ecologici, sostenibili, italiani

Ti sei mai chiesto cosa c’è dietro ad un prodotto 100%riciclato, ecologico e sostenibile?
Uno scarto, certamente. E qualcuno in grado di prenderlo, lavorarlo e trasformarlo in un prodotto che ora io sto tenendo in mano. Ma è così immediato il percorso?
Nessuno sa come sia l’identikit di un prodotto “ecologico”, anche se mi piace pensarlo sostenibile in ogni fase del ciclo di vita: fatto cioè con materiali naturali, utilizzando un processo in cui non si impiegano sostanze pericolose e in condizioni di lavoro umane, cioè senza orari infiniti e compiti sfibranti, con una paga da miseria. Se poi i km percorsi non sono migliaia, riusciamo anche ad abbattere l’inquinamento dato dai trasporti. La sostenibilità infatti ha mille facce, ma è semplice se ci riferiamo alle3 aree che solitamente si considerano: sostenibilità ambientale, economica e sociale.

Sono le 3 gambe di un tavolino che anche senza una di esse non può stare in piedi. Sono uno specchio della nostra società, intrisa di dinamiche economiche che si svolgono in un ambiente che ci ospita, insieme a tutte le relazioni che compongono la nostra vita.

Se parlo di un prodotto riciclato dove ha inizio tutto? Dalla “fine” di un’altra vita e cioè da uno scarto o da un rifiuto , da qualcosa che non può più fare il servizio per cui era stato creato. Ora stiamo parlando fra noi e non è la sede per approfondire a livello giuridico cosa intendiamo con scarto o rifiuto. Ogni termine ha la sua definizione, ma in questo contesto ci basta considerare un materiale che è giunto a fine vita e si guarda intorno per capire come reinventarsi un futuro ed una nuova strada.

Questa per me è la parte migliore: nel mezzo del cammin di nostra vita – ovvero come trasformare un problema in un’opportunità!

I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati. A.Einstein

E’ qui che la creatività di ognuno si può mettere  in gioco e, abbinata alle competenze tecniche (anche di altri) e alle possibilità normative che ci sono, permette di creare nuovi scenari. Parlo di tutte e 3 le componenti perché senza creatività non si può pensare di sognare un futuro diverso da “ciò che si è sempre fatto” e senza le competenze tecniche non si ha modo di realizzare praticamente quel che si è immaginato.

E il contesto normativo? Le “leggi”, così antipatiche e noiose? Beh quelle sono le regole del gioco, sono i confini del mondo in cui ci viviamo, i punti cardinali della mappa su cui ci muoviamo: devi sapere dove sei , ancor prima di sapere dove vuoi andare e devi sapere come funziona il mondo in cui ti muovi per realizzare davvero una soluzione concreta.

I punti di vista sono diversi…così come le cose che riteniamo importanti e i modi in cui possiamo raggiungere la meta. Le norme ci danno la meta, altre un modo per raggiungerla, altre ancora entrambe le indicazioni, ma siamo noi a dover definire il percorso praticamente, a metterlo in atto, dialogando con chi fa le norme per trovare un cammino condiviso pratico e attuabile che porti alla protezione dell’ambiente e alla creazione di opportunità di lavoro green dove viviamo.

L’importanza di saper guardare al di là della situazione attuale è una caratteristica che si può sviluppare ed è forse anche la miccia che ci fa iniziare il viaggio. La capacità di raccontare come sarà il mondo quando raggiungeremo quella meta ci permetterà di incontrare chi sogna lo stesso mondo e lo costruisce ogni giorno attraverso il suo lavoro, i suoi acquisti, le sue relazioni, il suo modo di vivere. L’unione fa la forza.

Poi serve la capacità di dialogo..e la voglia di imparare e di confrontarsi con tutti gli attori perché quello che stiamo facendo non è un cammino solitario, ma coinvolge tutti noi.

Pensando a voi e a noi vi invito a leggere questo post –sempre attuale- di Richard Branson sul non vedere ostacoli, ma opportunità!

Non vedete ostacoli, vedete opportunità!

Oltre all’impegno che mettiamo ogni giorno, abbiamo una sola certezza: si può sempre migliorare e questa è anche la faticosa bellezza di essere all’inizio del cammino e di guardarsi intorno per cercare compagni di viaggio interessati ad un modo di vivere green e ad un futuro sostenibile.

Restiamo in contatto green heroes!